Superficie: 37,34 kmq
CAP: 22100
Altezza s.l.m.: 201 m
Abitanti: 84.326
Municipio: Via Vittorio Emanuele II 97 - Tel. 031.2521
urp@comune.como.it
Como - La regina del lago

Città di confine, “capitale” dell’omonimo lago, che è diventato un magnete naturale per il turismo internazionale; quinto Comune della Lombardia e rinomato centro industriale basato per la produzione e la lavorazione della seta; borgo antico cantato dai poeti e ambientazione ideale per le più importanti pagine della letteratura italiana. Como è una realtà unica dell’Italia settentrionale.

PERDERSI A PASSEGGIO
Il centro della città è situato sul “lungolago”, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali dell’alta Italia. Il nucleo storico presenta ancora l’aspetto dell’originario “castrum” romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale); notevoli sono le chiese di San Abbondio e San Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l’Asilo Sant’Elia e il “Novocomum”. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco, inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello mentre la funicolare che collega la città al monte di Brunate completa l’itinerario della visita. Una passeggiata per la città può raccontarne la storia e un recente passato che ha saputo valorizzarne architetture civili e religiose, magari partendo da piazza Cavour, dove sorge l’Hotel Metropole & Suisse del 1846, circondato dai palazzi neogotici in stile veneziano. Attraverso i Portici Plinio del 1850, si raggiunge la piazza del Duomo, con la Torre civica del Dodicesimo secolo, il Broletto del 1215 e la Cattedrale, costruita e rivista più volte dal 1400 al 1800, un raro esempio di fusione di tre stili e tre epoche architettoniche diverse. Da via Pretorio, incontrata la Chiesa di San Giacomo dell’Undicesimo secolo si arriva in piazza Verdi, dove lo sguardo spazia tra la Torre Pantera del Tredicesimo secolo, le absidi del Duomo – XV e XVI secolo – e il Teatro Sociale, costruito nel 1813.

Su tutto domina la collina di Brunate. Como, però, offre anche la possibilità di passeggiate nella natura e partendo dalla Basilica romanica di Sant’Abbondio, con una intensa giornata di cammino, si possono visitare scorci particolari e caratteristici della zona. Seguendo il sentiero che parte proprio di fronte alla chiesa, con circa un’ora di salita, infatti, si raggiunge la Croce di San Eutichio, uno straordinario punto panoramico sulla città. Dalla croce, dirigendosi verso sud, si attraversa il parco della Spina Verde passando dalla zona archeologica, dove è possibile ammirare le rocce di Pianvalle con coppelle ed incisioni preistoriche, per raggiungere poi la sommità della collina dove sorge la Torre del Baradello, resto dell’antico Castello medievale dove risiedette l’imperatore Barbarossa. L’itinerario si può concludere con la visita della Chiesa di San Carpoforo, una delle chiese romaniche più antiche di Como, posta ai piedi del colle del Baradello.

LE IMPRONTE DELLA STORIA
Gli autori classici, a cominciare da Plinio il Vecchio, che riporta le parole di un’opera di Catone il Censore andata dispersa, attribuiscono la fondazione di Como alla stirpe degli Orobi e numerosissime sono le testimonianze archeologiche venute alla luce a partire dal XIX secolo. Durante l’alto medioevo Como subì l’invasione dei Goti prima e dei Longobardi. Como non fece parte della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero. Anzi, fu proprio grazie all’alleanza con i tedeschi che la città poté aspirare all’egemonia perduta. Con l’aiuto dell’imperatore Federico Barbarossa, nel 1158, il Comune ricostruì la città distrutta dai milanesi il 27 agosto 1127, riedificò e ampliò le mura di difesa con le sue imponenti torri di Porta Torre, San Vitale e Porta Nuova o Torre Gattoni. Restaurò quindi il Castel Baradello, potenziandolo con la costruzione della poderosa torre e delle altre strutture. Nel 1159 Como ospitò lo stesso Barbarossa con la consorte Beatrice di Borgogna, di passaggio sul Lario. Nell’ottobre del 1525 la cittadina veniva occupata da Don Pietro Arias, inviato da Antonio de Leyva, con 200 spagnoli, che smantellarono, tra l’altro, Castel Baradello. Dalla fine del 1600 Como seguì le sorti del Ducato di Milano e del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1768, il fisico Giulio Cesare Gattoni eresse in città il primo parafulmine italiano. Nel 1797 arrivò Napoleone, che a Villa Saporiti annunciò la costituzione della Repubblica Cisalpina, mentre il 24 dicembre 1837 nacque la figlia di Franz Liszt, Cosima, futura moglie di Wagner. Il 27 maggio 1859, in seguito alla Battaglia di San Fermo, Giuseppe Garibaldi al comando dei Cacciatori delle Alpi liberò la città dall’occupazione austriaca. Durante la Seconda guerra mondiale Como venne risparmiata dai bombardamenti e nell’aprile del 1945 la città fu teatro della fuga e delle vicende legate all’arresto e alla fucilazione di Benito Mussolini.

LA GUIDA